La Culla per la vita

Da tempo in funzione, la “Culla per la Vita” di Firenze, posta in Piazza San Remigio, vuol rappresentare un’alternativa concreta agli infanticidi e all’abbandono dei bambini nei cassonetti. Una problema che non accenna a diminuire e che, secondo i dati del ministero della Pari opportunità, riguarda in Italia circa 300 bambini all'anno abbandonati  - quelli che vengono segnalati - "vivi o morti". Nonostante sia in vigore il Dpr 396 del 2000 che consente di non menzionare il nome della madre nel certificato di nascita, garantendone il totale anonimato e permettendo un avvio più rapido delle pratiche per l’adozione del neonato, sono ancora tante le donne clandestine, emarginate, escluse dai canali di comunicazione, che si trovano sole di fronte a una circostanza tanto difficile come una gravidanza indesiderata. Proprio per questo il “Movimento per la Vita”, associazione fondata dall’Onorevole Carlo Casini, ha dato vita a quella che è la culla; segno importante per la città di Firenze, che nel 1445,  era di esempio in tutta Europa, grazie proprio all’inaugurazione della “Rota” dell’Istituto Degl’Innocenti. I bambini venivano qui abbandonati in una specie di pila dell'acqua santa, poi sostituita, nella seconda metà del XVII secolo, da una ruota girevole in pietra rimasta in uso fino al 1875. La culla di Firenze non è la prima ed unica in Italia ma ne esistono altre 9 come ad esempio a Casale Monferrato, Aosta, Padova, Civitavecchia, Palermo e sono tutte pronte ad accogliere qualcuno. Al momento in nessuna culla è stato lasciato un bambino e questo, quindi, potrebbe apparire come un fallimento. “Ma non è cosi - commenta l’Onorevole Carlo Casini - la Culla per la vita ha portato i suoi frutti”. Ed è proprio vero, la culla ha avuto i suoi risultati e questo proprio nella città di Firenze. Una donna incinta, di nazionalità rumena, passando davanti alla culla, in piazza San Remigio, si è accorta dell’iniziativa e si è rivolta al Movimento per la Vita per essere assistita ed aiutata a dare alla luce il suo piccolo. Adesso il bambino è nato e sta bene. La culla non è soltanto di uso pratico ma vuol rappresentare, nella forma più concreta, uno stimolo a sensibilizzare l’opinione collettiva alla salvaguardia della vita. Da sottolineare - uno degli strumenti fondamentali di cui dispone l’associazione - il numero verde SOS Vita 8008-13000 begin_of_the_skype_highlighting            8008-13000      end_of_the_skype_highlighting, gratuito da qualunque telefono in tutta Italia e attivo 24 ore su 24, a cui rispondono operatori preparati e dotati di una consolidata esperienza  “Un altro problema - spiega l’Onorevole - è che in Italia non ci sono bambini da adottare. Spesso sono cercato da coppie di persone valide che vogliono adottare un bambino, ma la risposta che dò e spesso negativa visto che non abbiamo bambini. Spesso vengono colpevolizzate le leggi per le adozioni che sembrano essere lente e complesse ma in realtà le leggi sono molto veloci, in particolar modo per quei bambini che vivono in ambienti diseducativi”.


Antonio Degl’Innocenti

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