Viaggiatori e Villeggianti....una storia di Nicola Wittum

La giornata è davvero ottima e l’atmosfera impagabile. Saltino e Vallombrosa sono avvolte, come sempre, da quell’aurea incantevole ma pacata che le anima. Una sorta di salotto fiorentino per palati aristocratici, borghesi e popolari. Una “dèpendance” che da anni è luogo d’incontri e villeggiatura per molti fiorentini e valdarnesi; ma non solo. È qui che Nicola Wittum siede, nel giardino della sua casa vacanze Villa Panorama. Un giardino curato con particolare attenzione e realizzato interamente dalla volontà di Nicola. A far da cornice l’atelier botanico della foresta che dopo le prime piogge sembra aver trovato nuova linfa. La foresta respira ed il suo alito è refrigerio e salute. Che questa località fosse una terra baciata da Dio lo avevano capito in molti. “Vallombrosa così fu nominata una badia ricca e bella ne men che religiosa e cortese a chiunque vi venia” diceva l’Ariosto nell’ Orlando Furioso. Nicola conosce bene queste cose. Conosce la storia del posto che gli ha dato i natali, che lo ha plasmato e fatto innamorare. La sua terra ricca di storie, racconti, curiosità, leggende e tradizione. Gli ha dedicato una vita come lo aveva fatto il padre. Lo studio e la ricerca, continua ed imperterrita, hanno portato Nicola a girare il mondo alla ricerca di notizie sul Saltino. Sembra incredibile a gli occhi di molti ma tra Londra e Parigi passando dall’America alla Russia Vallombrosa e Saltino hanno lasciato messaggi indelebili negli occhi di molti viaggiatori. Sul finire del 1800 “dall’America ci volevano 15 giorni di piroscafo” ci fa notare Nicola. Un continuo viaggiare e peregrinare in questa montagna. Nomi illustri coronano la storia di questa località come John Milton o Galileo Galilei senza dimenticare i più recenti Papini o D’annunzio. A questo Nicola, appassionato ed appassionante scrittore, ha dedicato gran parte della sua vita. Lo ha dedicato alla ricerca dei curiosi quanto temerari viaggiatori in marcia verso Vallombrosa. Alle personalità illustri che vi alloggiavano, ai pensatori, artisti e pittori che vedevano in questo luogo una sorta di “montagna incantata”.        


Da dove nasce questa sua passione?

Nasce da una cosa molto banale: il collezionismo di cartoline. Da qui ebbe inizio una fame di sapere insaziabile.

Una fame che ha prodotto molto…

Intanto collaborazioni con altri ricercatori come Duccio Baldassini e Giovanni Pestelli. Poi l’affermarsi di una storia di Saltino e Vallombrosa.

Un luogo che cela tra gli alti fusti della sua foresta qualcosa d’incredibile?

Potenzialità inimmaginabili. Frederick Shopen pare uno degli illustri ospiti. Sono ora sulle sue tracce. Scrittori, pittori, registi, attori, studiosi e politici si sono susseguiti nel tempo in un terreno ancora da esplorare. Ciò che è stato prodotto fino ad oggi è niente rispetto a quello che Saltino-Vallombrosa è.

Come due illustri personaggi quali Milton e Galieo…

Mi piace immaginare questo giovane scrittore inglese che giunge ad Arcetri, in Firenze, da questo vecchio ed ormai cieco Galileo. Iniziano una conversazione e l’anziano astronomo parla di Vallombrosa. Chissà cosa avrà raccontato a Milton per poi ritrovarla menzionata nella celebre raccolta “Il Paradiso Perduto”.

Ancora oggi questa ricerca prosegue. Attenta, costante ed sempre più affascinante…

Ancora non sono a molto. Il più del lavoro deve essere svolto. Materiale, personaggi ed argomenti sono ancora molteplici. Questo inverno continuerò nel mio lavoro a Londra.

Lavoro alla ricerca di?

Di personaggi che sono arrivati a Vallombrosa sulle tracce di Milton. Ci saranno molte sorprese ed inediti davvero interessanti. In sintesi una nuova fase della prima pubblicazione di “Viaggiatori e Villeggianti”.




Antonio Degl’Innocenti

Commenti

Post più popolari