Michella Donnavventura

“Migliaia di chilometri percorsi, di foto scattate, di ricordi indelebili scritti nel diario della mia vita grazie a Donnavventura. Sono passati quasi due anni da quell'uggioso pomeriggio domenicale mentre guardavo Donnavventura e sognavo ad occhi aperti”. È cosi che Michela Garosi ci racconta la sua storia di Donnavventura: un viaggio nel mondo alla scoperta di luoghi, immagini e paesaggi che hanno segnato indelebilmente la sua vita. Un’opportunità nata per caso e diventata il progetto di una vita. Un sogno che si realizza e che ha portato, questa giovane e bella ragazza, dalla sua dimensione di San Clemente, nel Comune di Reggello, fino ai confini del mondo. Una totale full immersion nelle stravaganze e bellezze della terrà che hanno arricchito la vita di Michela con colori, orizzonti e nuovi sogni. Il tutto iniziato un po’ per gioco in una giornata di pioggia e “la tesi sul comodino, già finita, pronta per essere discussa. – ci racconta Michela- Allora mi sono detta: Perchè no? Così, un po' anche per gioco, mi sono iscritta. Il claim era chiaro: Cerchiamo le nuove reporter per la prossima spedizione... Di lì a poco la chiamata per il provino. E chi era mai stato davanti alle telecamere? Del resto io ero interessata al viaggio e alle telecamere non avevo neppure pensato!”.
Un paio di jeans, una canottiera bianca e un paio di stivaletti, completamente anonima, si prestò al provino di selezione a Milano, dove trovò centinaia di ragazze che come lei, nutrivano lo stesso sogno. “Manca poco che facevo retro-front.- sottolinea -Non mi prenderanno mai: pensavo”. Invece l'accento fiorentino si fa sentire e attira l'attenzione. Di lì a tre mesi, dopo aver discusso la tesi ed essere diventata Dottoressa in Legge, riceve una mail dalla redazione. Era stata chiamata per l'evento di selezione finale. Lascia Sant'Ellero e parte per il Trentino. Anche la selezione finale va bene e ben presto si trova nella ristretta cerchia delle candidate destinate a partire per l'Oceano Indiano, mèta della spedizione. Inizia cosi il viaggio di Michela che ha profuso tutte le sue energie nella spedizione targata Donnavventura 2011: un Grand Raid vario e articolato che l’ha tenuta impegnata per quasi quattro mesi. Al suo fianco quattro nuove compagne d’avventura, di lì a poco rientrate, e un susseguirsi di veterane, che le hanno insegnato il “mestiere”. A bordo dei pick up di giorno, l'esplorazione, il racconto davanti alle telecamere, il lavoro davanti ai computer la notte come reporter. In viaggio solo loro, un capo spedizione e un cameraman. “La troupe? Cos'è una troupe? A Donnavventura non esiste!- conclude- Con noi solo tanta voglia di scoperta e una buona dose d'adattamento!” 

Antonio Degl’Innocenti

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