Il treno per Vallombrosa
Fu nel 1880 che il Conte Giuseppe Telfener, assieme ad
altri soci, diede vita, a Parigi, alla “New York Texas and Mexican Railway”.
Telfener si era sposato l’anno prima a Roma con
Ada Hungerford figlia di Daniel E. Hungerford. La sorella di Ada, Louise
era andata in sposa a John W. Mackay, magnate americano delle miniere e delle
telecomunicazioni che trascorreva molto tempo in Europa. Sodalizi che aprirono
al Conte uno scenario del tutto nuovo mettendo in moto il sogno di collegare
via ferrovia New York con Città del Messico. Giuseppe Telfener passò alla
storia come uno dei più importanti costruttori di ferrovie italiani. Un
pioniere del settore in tutti i sensi. Tra i suoi progetti vale ricordare la
ferrovia Tucumàn - Còrdoba in Argentina e nel 1892 la cremagliera fra Saltino e
Vallombrosa in Toscana, prima in Italia, dove Telfener affrontò delle pendenze
del 22%. Di fatto la ferrovia per il Saltino fu l’impresa del Conte, originario
del foggiano, che nel corso di una
vacanza a Vallombrosa, nel 1881, maturò la decisione di investire il suo
capitale nell'edificazione di una stazione di soggiorno estivo facilmente
raggiungibile dalla ferrovia "Firenze - Roma". Al centro di questo
progetto vi era la costruzione di una linea ferroviaria a cremagliera da
adibire al servizio sia dei turisti sia dei numerosi studiosi richiamati
dall'importante "Istituto Forestale di Vallombrosa". Dopo aver
costituito a Firenze la "Società Anonima per la Ferrovia Sant'Ellero -
Saltino", lavorò personalmente al progetto presentato nel novembre 1891 ed
approvato nelle settimane successive. Grazie ad un sussidio governativo ed a
sovvenzioni della Provincia di Firenze e del Comune di Reggello, i lavori
presero rapidamente inizio il 23 maggio 1892 e si conclusero il 20 settembre
dello stesso anno: Meno di quattro mesi dall’inizio. Il Conte dedicò al Saltino
gran parte dei suoi fondi e della sua passione forse, anche, per rifuggire
dall’insuccesso americano. Negli Stati Uniti
aveva trovato sogni, gloria ma anche una profonda delusione dettata
dall’impossibilità di completare il suo ambizioso progetto ferroviario tra New
York e Città del Messico. L’idea
era semplice:
costruire la ferrovia utilizzando manodopera qualificata
italiana cui avrebbe poi affittato la terra adiacente a modico prezzo,
garantendosi così una base solida per il mantenimento della linea. Telfener ingaggiò circa 2000 Lombardi.
Il gruppo era composto soprattutto da comaschi, bergamaschi e bresciani che
arrivarono a Galveston, in Texas, ai primi del 1881. La logistica non fu perfetta
e le aspettative disattese al punto che il gruppo dei terrazzieri addetti ai
lavori di sbancamento capeggiati dall’ingegner Tagliani abbandonò l’impresa. Ne
scaturì uno scandalo che coinvolse il ministro plenipotenziario del governo
italiano a Washington, barone Saverio Fava. Gli italiani furono assistiti e si
appurò che lo stato del Texas non avrebbe elargito nessun terreno gratis in
quanto le terre libere erano esaurite. Nonostante tutto questo trambusto il
lavoro continuò abbastanza celermente e il 4 luglio 1882 a Victoria, sede storica dell’impresa, fu festeggiato il completamento della tratta Rosenberg - Victoria. La ferrovia fu subito battezzata come la Macaroni Railroad ( La ferrovia dei maccheroni) in quanto Macaroni era la dicitura stampata sui sacchi di pasta provenienti dall’Italia e destinati al vettovagliamento dei lavoratori italiani. Nel 1884, il Conte, non riuscì più a finanziare la sua impresa mandando allo sbaraglio i suoi lavoratori che, trovatisi alle strette, portarono Telfener in tribunale. Fu qui che si concluse l’esperienza Americana dell’ing. Telfener; costretto a pagare un indennizzo di quasi 400 mila dollari vendette il suo progetto alla Southern Pacific System.
Antonio Degl’Innocenti

.jpg)



Commenti
Posta un commento