La Rosa ed il suo tempio

Regina dei fiori, la Rosa, simbolo di eleganza, bellezza e fragilità è da sempre segno di amore e di passione. Il fiore più cantato dai poeti e nominato dagli scrittori vede la storia della sua coltivazione perdersi nel tempo. Si dice che risalgano al 1900 A.C. le prime coltivazioni ad opera del Re assiro Sargon I. La Rosa, fiore armonico che mostra la sua bellezza vellutata protetta dalle fedeli spine. Ed è proprio a questo fiore che, a pochi passi da Cavriglia sulla strada che accompagna nel cuore del Chianti, è stato dedicato un intero Roseto: il Roseto Botanico Fineschi. Una raccolta privata nata nel 1967 il cui scopo è quello di mantenere in vita una collezione botanica ed un patrimonio genetico unico al mondo. Questo giardino di petali nacque grazie all’iniziativa del suo fondatore, il Prof. Gianfranco Fineschi, chirurgo ortopedico e professore ordinario alla facoltà di medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Un progetto consolidato nel tempo che, alle porte del Chianti, vanta oggi oltre seimila esemplari di rose. Unico nel suo genere è il frutto di un duro lavoro e di una grande passione nata grazie ad acquisizioni botaniche organizzate secondo schemi tassonomici precisi. Un vero museo a cielo aperto dedicato all’eterno fiore. Un museo vivente che raccoglie una grandissima varietà di rose provenienti da tutto il mondo per una collezione davvero unica. Una parte del roseto è costituita da rose selvatiche un’altra parte della collezione vede invece le rose antiche ( o botaniche) e quelle più moderne, ottenute per ibridazione fin dalla seconda metà del 1800. Un lavoro che racchiude attorno a se un certo fascino e che vide, nel 1990, la nascita della Fondazione Roseto Botanico “Carla Fineschi”. Un ente senza scopo di lucro che ancora oggi si prefigge di promuovere, favorire e potenziare lo studio e la ricerca scientifica nel campo della botanica, per la raccolta, il mantenimento e la preservazione di esemplari autentici e tutt’ora sopravviventi del genere Rosa.
La Fondazione Roseto Botanico “Carla Fineschi” prese spunto, come tutte le fondazioni, da un solido corredo di motivazioni. Alcune di carattere educativo, culturale e didattico, altre ancora di carattere affettivo per una famiglia che, a questo fiore, ha dedicato una vita. Ancora oggi il roseto, ed i suoi custodi, portano avanti questa tradizione grazie al sostegno di fondi privati e donazioni senza dimenticare il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Ed in questo contesto che lo stesso museo botanico promuove iniziative culturali : un ciclo di conferenze di carattere prevalentemente naturalistico e storico-artistico durante i mesi invernali; un concerto di musica classica durante la stagione estiva; un programma didattico in collaborazione con il Liceo Scientifico “Benedetto Varchi” di Montevarchi ed un concorso fotografico avente per tema la rosa.


Antonio Degl’Innocenti




 Il Roseto è’ visitabile tutti i giorni feriali e festivi dalla prima domenica di maggio all’ultima domenica di giugno, dalle ore 9 alle ore 19. Per visite di gruppi numerosi è necessaria la prenotazione (tel.366 2063941, fax 055 96.66.38, info@rosetofineschi.it ). L' ingresso prevede una donazione alla Fondazione pari a Euro 5,00 a persona. Qualora si tratti di gruppi (quindi non di singole persone) occorre predisporsi a versare cumulativamente la cifra corrispondente al cancello di entrata.

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