La Tarantella

La storia inizia nel 1878, circa centoquaranti anni fa. Più di un secolo è stato segnato da uno dei gruppi musicali più longevi della Toscana: la Filarmonica Giuseppe Verdi – La Tarantella. Un gruppo di musicanti tutto rignanese che già all’epoca trovò un forte consenso in tutto il Valdarno ma non solo. Un cammino lungo, più di secolo, che nonostante le vicissitudini delle guerre ha dimostrato un grande amore ed un’attenta passione per la musica. Nel tempo è rimasto vivo quell’entusiasmo che da sempre ha contraddistinto questa banda. Negli occhi dello storico Direttore musicale Capo Banda, Alvaro Bargilli, lo si legge ancora oggi. Classe 1928 è da 39 anni colonna portante di questo gruppo al quale si è dedicato con particolare devozione. Un uomo dallo sguardo buono, generoso ma entusiasta della sua attività. Un esempio per molti sia in ambito sociale che familiare. Fu proprio Alvaro che assieme all’amico Giorgio Spolverini, nel 1973, fondò la Tarantella. La parte folkloristica della filarmonica che il prossimo anno festeggerà 40 anni. Fu con spirito rinnovatore che questi due musicanti inserirono la banda in un contesto più odierno avviando un processo di modernizzazione per un gruppo che aveva già tracciato la storia. Serviva qualcosa di nuovo, fresco ed attraente. Un intuito quello dei due amici che diede vigore e nuova linfa al progetto dei musici rignanesi. L’ingresso delle Majorette fu il passo decisivo del gruppo. Non fu quindi un caso che circa dieci anni fa, Alvaro, ricevette il titolo di Maestro di Banda dall’AMBIMA (Associazione Bande Musicali Italiane Autonome). Un titolo ad honorem per un uomo che aveva dato tutto per la musica pur non essendo diplomato al conservatorio. Un dare catturato e fatto proprio da gran parte della sua famiglia che vedono il figlio, Roberto, ed i nipoti Sara e Marco membri della Tarantella. Un gruppo, quindi, che ha sempre trovato gli uomini giusti al posto giusto come l’attuale Presidente Pier Nicola Pelagi, da sempre musicate, ma ora più impegnato che mai per un nuovo rinnovamento della banda. Un rinnovamento che questa volta si è tramutato in una trasmissione e condivisione di una storia, di un percorso.
La variegata ricchezza di strumenti, percussioni e fiato, di questo gruppo sono la testimonianza vivente di una particolare scuola. Ed è a questo che Pelagi, oggi, punta volendo lavorare con i giovani e nuovi appassionati della banda per trasmettere loro questa lunga tradizione. Insegnare l’uso di uno strumento e coinvolgere sempre più, i giovani, all’interno di questa realtà. Oggi la Tarantella prosegue il suo cammino, unico e singolare caso di tutto il Valdarno, ed accoglie attorno a se i suonatori più brillanti di tutta la zona ed non solo. Circa sessanta i musicanti che preceduti da dieci splendide ragazze accompagnano, con il loro singolare e piacevole folklore, le feste e gli eventi nei paesi o città ove vengono invitati.

 


Antonio Degl’Innocenti       

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