Bruce Springsteen: l’anima di una musica che parla all’uomo
Ha un’anima la musica, tutta o quasi s’intende, ma quella di Bruce Springsteen probabilmente ne possiede qualcosa in più. Il Boss, come lo conoscono in molti, è un’icona del Made in USA. Springsteen raccoglie e racchiude molti elementi insieme, attraversando generi che vanno dal country al blues, dal folk al rock. Di lui sono celebri i live che, ogni volta come la prima, riescono a incantare folle di appassionati. I contenuti dei suoi brani raccontano “il viaggio dell’uomo – spiegano gli amici del Pink Cadillac fan club – di ogni uomo, e consegnano sempre un messaggio di speranza”.
È stato questo il cuore dell’ultima puntata di Segno 7, dedicata al Boss, o forse meglio, alla sua anima. Ospite in studio Paolo Fioravanti, docente e appassionato di Springsteen, che ha raccontato le profondità di questo artista. “Pensate che Born in the U.S.A. – ha spiegato Fioravanti – era una canzone mal interpretata. Non era un inno nazionalista, ma una critica alla guerra del Vietnam, dalla quale lo stesso Springsteen si salvò per un pelo facendosi riformare”.
Bruce era nato in una famiglia cattolica che gli aveva impartito quel tipo di educazione. “Sono cresciuto circondato da Dio. L’anima non è un’astrazione per un bambino e l’immaginario cattolico, così come la Bibbia, è un modo straordinario di esprimere il viaggio dell’uomo”, affermava il cantante in un’intervista. Una crescita partita dai bassifondi per arrivare alla Promised Land.
“La musica di Springsteen attinge a piene mani da quattro fonti – ha commentato Fioravanti –: la sua vita personale, con un padre molto duro e problemi di alcol; l’educazione e l’esperienza nella parrocchia del suo quartiere; la letteratura americana, di cui è un appassionato; e infine la musica di Elvis Presley e l’animo soul”. Born to Run, nato per correre, potrebbe essere il titolo perfetto per raccontare la vita di questo cantante “che consiglierei a tutti i giovani di scoprire – ha proseguito Fioravanti – perché è in grado di trasmettere valori ed emozioni”.
Un cantautore che non si limita agli aspetti terreni, ma indaga l’uomo nella sua dimensione spirituale e materiale. Un viaggio nel cuore dell’umano vivere “che emerge anche nel piacevole scambio – ha aggiunto Fioravanti – che Springsteen ebbe nel 2021 con l’amico Martin Scorsese sul palco: una discussione sul sogno americano infranto e sulla loro comune fede cattolica”.
Springsteen incarna un percorso alla ricerca di una fede vissuta, non bigotta; un musicista che ha sempre cercato di tenere insieme cielo e terra nella sua musica. “Lungo la vita di ognuno – spiegano gli amici del Pink Cadillac – c’è un momento per ogni canzone del Boss. Le sue canzoni sono un cammino nella diversità di ciascuno di noi. Il nostro fan club ne è la dimostrazione: qui risiedono fratellanza, speranza, lo stare bene insieme e il volerci bene. Questo è il Pink Cadillac”. Un fan club davvero operativo e organizzato, che ha tradotto centinaia di testi e materiali del Boss, disponibili sul sito www.pinkcadillacmusic.it. . “La musica è appartenenza – prosegue Fioravanti – è un’esperienza che si vive insieme, e questi amici ne sono l’esempio”.
Springsteen è riuscito a entrare anche nel cuore del Vaticano, come ha raccontato Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano. Un apprezzamento nato in famiglia, che non è stato “un colpo di fulmine”, ma un amore maturato nel tempo per un cantante “che tocca i nervi dell’esistenza umana – spiegava Monda – nel percorso verso la terra promessa di cui percepisce l’esistenza. Nel suo linguaggio, anche se non possiamo definirlo un cattolico praticante, è penetrato un messaggio cristiano. Nel tempo Springsteen si è posto come un artista che vigila sulla dignità dell’uomo, partendo dagli ultimi e dagli emarginati”.
Un vero cattolico, quindi, il Boss, “con il cuore aperto, che si occupa delle tragedie sociali e degli ultimi – ha proseguito Fioravanti – senza dimenticare la tragedia dell’11 settembre, che scosse profondamente l’America”. Per quel tragico evento Springsteen compose The Rising, che nella lingua inglese può significare sorgere, rinascere, rialzarsi. Speranza, tenacia e forza di volontà sono gli elementi che il Boss ha donato agli Stati Uniti con The Rising. “Un messaggio – ha concluso Fioravanti – che è di resurrezione”.
Antonio Degl’Innocenti



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