San Giovanni Gualberto: l'eredità spirituale del Santo del perdono

 

Madonna col Bambino e i Santi Biagio, Giovanni Gualberto, Benedetto e Antonio abate
opera del Ghirlandaio - Abbazia di Vallombrosa

In occasione di una delle ricorrenze dedicate a San Giovanni Gualberto, fondatore dei monaci benedettini Vallombrosani e patrono del Corpo Forestale, si rinnova l’omaggio presso la suggestiva Abbazia di Vallombrosa (Diocesi di Fiesole). In questo luogo montano, a circa trenta chilometri da Firenze, il Santo si ritirò intorno al 1036 con alcuni compagni per vivere con rinnovato ardore l'originario spirito della Regola di San Benedetto.

A tal fine vincolò la nascente comunità alla stretta povertà evangelica, alla preghiera, alla comunione fraterna e all'ospitalità. Questa scelta di austerità nacque da un evento miracoloso: raccolto in preghiera dinanzi al Crocifisso nella chiesa di San Miniato al Monte a Firenze, dopo aver coraggiosamente perdonato l'uccisore del fratello Ugo, Giovanni vide il Cristo piegare la testa in segno di approvazione.

Secondo i costumi del tempo, Giovanni era chiamato a vendicare la morte del fratello, ma la leggenda agiografica narra che, quando l'avversario si inginocchiò invocando pietà, egli gettò la spada e concesse il perdono. Fu questo il momento nevralgico che cambiò definitivamente la sua vita. Come spiega l’Abate Generale dei Vallombrosani, Giuseppe Casetta: “Il perdono è l’evento che interrompe la spirale dell’inimicizia. Giovanni capì che la radice di quel gesto non era la semplice buona volontà, ma l'Amore ricevuto per grazia dal Dio crocifisso”.

A distanza di quasi un millennio, il messaggio di San Giovanni Gualberto resta attualissimo. L’Abate sottolinea però che il perdono non è l'atto isolato di un "eroe", ma un processo lungo e sinergico tra sforzo umano e grazia divina: “Quando si perdona si fa qualcosa su se stessi, ma si lascia anche fare qualcosa su di sé”.

Giovanni Gualberto morì il 12 luglio 1073 a Passignano (Firenze). Fu canonizzato nel 1193 e proclamato da Papa Pio XII patrono del Corpo Forestale italiano nel 1951 e dei forestali del Brasile nel 1957.

Antonio Degl'Innocenti

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